
Le guerre e le migrazioni hanno lasciato profonde tracce psicologiche che vanno oltre la sofferenza individuale, modellando l’identità sia a livello personale che collettivo. Lo sradicamento spesso destabilizza le fondamenta simboliche della psiche — la patria, la lingua e gli antenati — creando un senso duraturo di senza-casa interiore e un Io fragile, ancorato all’adattamento più che all’appartenenza.
Queste esperienze non elaborate si trasmettono spesso tra le generazioni attraverso ciò che Jung ha definito l’inconscio familiare. Il trauma non si trasmette principalmente attraverso il ricordo, ma attraverso l’affetto, il silenzio e la ripetizione. I discendenti possono ereditare ansia, senso di colpa o un bisogno compulsivo di stabilità senza conoscerne l’origine, portando inconsciamente i complessi dei loro antenati che non sono mai stati pienamente integrati. In questo modo, la psiche ricorda ciò che la storia non è riuscita a cancellare.
Tuttavia, la psicologia junghiana sottolinea anche la possibilità di trasformazione. Quando il trauma degli antenati viene affrontato consapevolmente — attraverso simboli, sogni e narrazione — può essere ritirato dall’ombra e integrato nel Sé. Ciò che un tempo era un peso diventa un’eredità significativa, permettendo alle generazioni successive non solo di sopravvivere alla storia, ma anche di individuarsi oltre essa.
L’obiettivo di questa iniziativa è esplorare le storie inascoltate, nascoste e taciute che ereditiamo nei nostri sistemi familiari. Crediamo che queste storie portino una forza silenziosa che modella le nostre vite; desideriamo quindi renderle consapevoli e dare loro voce — una voce che ci aiuti a comprenderci con meno proiezione e meno paura. L’iniziativa prosegue il progetto “La mia storia dal silenzio” con l’intento di condurre una ricerca scientifica e pubblicare i risultati nella comunità junghiana internazionale all’interno dell’IAAP. Saremo lieti della vostra partecipazione!
I questionari sono stati preparati in diverse lingue. Vi invitiamo a compilarli nella lingua in cui sognate e pensate. Nel caso desideriate che traduciamo in qualche altra lingua e potete aiutarci con la traduzione, vi preghiamo di scriverci a unheard.stories.we.got@gmail.com